la notizia...
FARE L'AMORE FA BENE ALLA SALUTE!
L'Adnkronos Salute raccoglie i risultati di alcuni recenti studi sul tema, svelando le incredibili proprieta' terapeutiche del sesso.
Gli studiosi dell'Universita' di Nottingham hanno dimostrato che fare sesso regolarmente, anche dopo i 50 anni, riduce il rischio di ammalarsi di cancro alla prostata.
Una ricerca della Queens University di Belfast evidenzia che fare l'amore dimezza il rischio di ictus o infarto, mentre uno studio inglese lo paragona a una sana ginnastica: un rapporto sessuale equivale a una lunga passeggiata o a due o piu' rampe di scale.
Buone notizie anche per le donne. Uno studio statunitense mostra che coloro che non rinunciano al sesso dopo la menopausa hanno livelli di estrogeni piu' alti, il che significa ossa piu' robuste e minori rischi di fratture.
"Usalo per non perderlo!" e' invece il curioso titolo di uno studio finlandese condotto su mille uomini tra i 55 e i 75 anni di eta'. Il sesso contrasta la disfunzione erettile, riducendo il rischio di ammalarsi di ben quattro volte per chi fa l'amore tre o piu' volte alla settimana.
(Fonte: http://www.lasaluteinpillole.it/salute.asp?id=6016)**************************************************************
UNO STUDIO SEPPELLISCE MITI E CREDENZE MEDICHE
Per chi è cresciuto con la convinzione che bere due litri d'acqua al giorno faccia bene, o che la gente usa solo il 10% del proprio cervello sarà un duro colpo. Uno studio pubblicato dal British Medical Journal smentisce queste ed altre credenze popolari entrate ormai nell'immaginario collettivo degli stessi medici. I ricercatori dell'Università dell'Indiana si sono divertiti a smentire, attraverso verifiche sull'effettiva pubblicazione su riviste scientifiche, alcune delle 'leggende metropolitane' che anche i medici tramandano: "Siamo stati sorpresi anche noi di scoprire che sono falsi miti - spiega Aaron Carroll, uno degli autori - perché sono cose che spesso si sentono raccomandare anche i pazienti. Tutti i medici con cui abbiamo parlato di questo lavoro si sono stupiti, e ci è voluto un po' per convincerli".
Il primo mito abbattuto dalla ricerca è quello che bisogna bere otto bicchieri d'acqua per stare bene, una delle raccomandazioni principali dei dietologi. In realtà l'unica traccia su questa teoria risale al 1945, ad una raccomandazione del 'Nutrition Council' americano:"Ma la raccomandazione parla di 'fluidi', non di acqua - spiega Rachel Vreeman, co-autrice dell'articolo - la quantità indicata, appunto circa due litri, comprende anche l'acqua contenuta negli alimenti, o nelle bevande come il caffé".
Fra le leggende metropolitane più comuni in campo medico c'é anche quella che gli esseri umani usano il 10% del proprio cervello, che resiste nonostante ormai si sia in grado di verificare il funzionamento della materia grigia in tempo reale grazie alla risonanza magnetica, e non siano mai emerse zone inattive.
"Questo mito risale addirittura ai primi del '900 - scrivono gli autori - e molto probabilmente e' dovuto a sedicenti esperti che vendevano sostanze, come l'olio di serpente, con la pretesa che aumentassero le capacità cerebrali". Ancora più antica di questa, tanto che gli autori non sono riusciti a trovarne l'origine esatta, è la credenza, molto diffusa nei racconti dell'orrore, che i capelli e le unghie continuano a crescere per alcuni giorni dopo la morte:"Si tratta in realtà di un'illusione ottica - spiega Carroll - dovuta al fatto che quando si muore i tessuti del corpo cominciano a disidratarsi, la pelle si ritira e quindi le unghie sono più evidenti".
Una cosa simile, sostiene lo studio, succede ai capelli anche dei vivi, che contrariamente a quello che si pensa non crescono più forti e più sani se rapati a zero. In questo caso c'é addirittura uno studio scientifico che lo smentisce, datato 1928: da un vero e proprio trial clinico è emerso che il taglio non ha nessun effetto sulla struttura dei capelli, ma la leggenda è rimasta, proprio perché apparentemente i capelli appena tagliati appaiono più forti. I due ricercatori stanno raccogliendo decine di leggende metropolitane mediche, che finiranno in un libro. Tra queste ci sono anche il fatto che leggere con la luce bassa rovina gli occhi (in realtà non ci sono effetti sulla vista), o il mito diffuso negli Stati Uniti che mangiare carne di tacchino mette sonnolenza. Dal loro lavoro hanno tratto anche due utili insegnamenti:"Il primo è che non bisogna credere alle cose solo perché le sentiamo da altre persone - scrivono gli autori nelle
conclusioni - e poi che bisogna sempre tornare e investigare anche sulle cose che si sono sempre ritenute vere".**************************************************************
QUANDO BERE L'ACQUA DEL RUBINETTO È UNA BUONA ABITUDINE...Non tutti sanno che l'abitudine di bere l'acqua in bottiglia è una caratteristica tutta italiana. In realtà in molti paesi esteri se voi chiedete dell'acqua nei locali senza specificare vi porteranno una caraffa di acqua del rubinetto. Poco elegante? No, davvero.
Sarebbe una buona abitudine anche in Italia visto che la situazione dell'acqua dei nostri acquedotti è veramente buona. A parte qualche rara eccezione, le acque italiane sono tutte potabili e di buona qualità, secondo alcune analisi svolte. Per non sentire l'odore del cloro, che evapora naturalmente, potete versare acqua del rubinetto in una caraffa e berla successivamente, è la miglior cosa che possiate fare per voi e per l'ambiente.
Il Comune di Torino ha recentemente deciso di mettere al bando l'acqua in bottiglia. Una novità per migliaia di bambini e ragazzi che ogni giorno consumano pasti negli istituti di Torino, dagli asili nido fino alle scuole medie, passando per materne ed elementari. Sui tavoli dei refettori arriveranno le caraffe riempite con l'acqua dell'acquedotto, come già succede a Firenze, Roma, Bologna.
Per informazioni:
Iniziativa Imbrocchiamola di Altreconomia: Sul sito potete trovare l'elenco degli esercizi che servono l'acqua in caraffa senza batter ciglio e fare le vostre segnalazioni.
E inoltre: Acqua bene comune Il forum italiano dei movimenti per l'acquaEcco un'altra buona notizia che riguarda l'acqua. Per sciacquare le ferite è sufficiente usare acqua bollita o del rubinetto
Disinfettare le ferite con antisettici di formulazione chimica ne rallenterebbe la guarigione, pulire le ferite con l'acqua potabile del rubinetto invece non aumenta il tasso di infezioni: questo è quanto emerge da una recente revisione Cochrane. Non si sa però, se sciacquare la ferita prima di medicarla sia in qualche modo utile rispetto a non toccarla del tutto: non ci sono prove infatti che il lavaggio riduca il tasso di infezioni o aumenti il tasso di guarigione delle ferite.
Il risciacquo delle ferite è una pratica comune tra i clinici. Non tutti concordano, però, sul tipo di prodotto da utilizzare. Le recenti ricerche hanno dimostrato che gli antisettici di formulazione chimica rallentano la guarigione delle ferite. Molti clinici, di conseguenza, hanno proposto di utilizzare la soluzione salina. Altri, però, temono che questa possa lavare dalla ferita i promotori della crescita e gli altri agenti antibatterici che combattono l'infezione e propongono quindi di utilizzare l'acqua del rubinetto o acqua bollita. Quest'ultima, inoltre, avrebbe il vantaggio di essere più economica e reperibile rispetto alla soluzione salina.
Per cercare di arrivare a fondo di questa questione, i ricercatori della Cochrane Collaboration hanno esaminato i risultati di undici studi clinici che confrontavano i tassi di infezione e di guarigione delle ferite trattate con diversi regimi di pulizia. Queste le loro conclusioni: negli adulti, le ferite pulite con l'acqua del rubinetto sviluppano meno infezioni di quelle pulite con la soluzione salina; non c'è differenza invece quanto a tassi di infezione, tra le ferite risciacquate con acqua del rubinetto e di quelle non pulite. In caso di fratture esposte,infine, non c'è nessuna differenza tra pulire le ferite con soluzione salina, acqua distillata o acqua bollita.
"Nello scegliere se pulire o meno le ferite con acqua del rubinetto devono comunque essere tenuti in considerazione anche altri elementi quali: la qualità dell'acqua, la natura della ferita e la condizione generale del paziente" avverte l'autore principale della revisione, Ritin Fernandez del Centre for Applied Nursing Research di Liverpool BC, in Australia.**************************************************************
I SUPERCIBI ANTI-ETÀ. FRUTTI DI BOSCO IN PRIMA LINEA
Vivere a lungo e in modo sano è possibile grazie a 20 'super-cibi' facilmente reperibili in qualunque supermercato. Il menù della longevità, compilato dall'Università britannica di Leeds, comprende alimenti come il cioccolato fondente, il caffé, il té verde e i pomodorini ciliegino. Tutti accomunati dallo stesso segreto: il polifenolo, ovvero un potentissimo antiossidante naturale. "Questi cibi - ha spiegato il professor Williamson, capo del dipartimento alimentare dell'ateneo inglese - sono stati scelti perché ricchi di polifenolo, che riduce l'incidenza delle malattie cardiovascolari e aiuta a rallentare i processi d'invecchiamento".
Il menù delle meraviglie è dunque dominato da frutta e verdura locale, disponibili in qualunque supermercato britannico e dell'Europa continentale. In testa ci sono le classiche mele, da sempre consigliate prima che dalla scienza dalla saggezza popolare, con l'antico adagio "una mela al giorno toglie il medico di torno".
Oltre alle mele, a farla da padrone ci sono anche ciliegie, fragole e i frutti di bosco come more, mirtilli, ribes e lamponi. . Ciliegie, more e mirtilli, in particolare, sono considerati eccellenti anti-cancro grazie alle alte concentrazioni di antocianine, i pigmenti che danno il colore alla frutta. Inoltre aiutano a migliorare le prestazioni del cervello. Per quanto riguarda la verdura, un posto in lista spetta ai pomodorini tipo Pachino, cipolla rossa, spinaci e broccoli. Questi ultimi, infatti, sarebbero portentosi nel ridurre le probabilità di cancro alla prostata, a patto però di consumarne almeno cinque porzioni alla settimana. Più inusuale, invece, la presenza nel menù di té, caffé e cioccolata. Tanto che la British Heart Foundation, pur accogliendo con favore la lista dei super-cibi, si è subito sentita in dovere di raccomandare prudenza quando si viene alla cioccolata.
"Mangiarne troppa - ha precisato un portavoce - può avere effetti negativi sul peso e sul colesterolo a causa dell'alto contenuti di grassi e zuccheri". Infine, è proprio il té, bevanda simbolo della Gran Bretagna, a rivelare proprietà straordinarie contro il colesterolo e la pressione sanguigna - sia che si tratti di té nero sia di té verde. A chiudere la lista dei cibi che promettono salute e longevità - dicono gli scienziati britannici - ci sono le arance, le pesche, le prugne, l'uva rossa e i cereali.
( giornaletecnologico.it )
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VI PIACE IL PESCE MA NON VOLETE DEPREDARE I MARI?
Greenpeace lancia la "guida ai consumi ittici" con la lista rossa dei pesci a rischio e tanti buoni consigli per rendere più sostenibile la tavola
Esistono pesci da non comprare o pesci che si possono mangiare solo con le dovute attenzioni? Sì secondo Greenpeace e la sua "Guida ai consumi ittici". Nella "lista rossa" dei pesci a rischio di estinzione o con un forte impatto ambientale finiscono il tonno pinna gialla, il tonno rosso, il pesce spada, il merluzzo (importato come baccalà o stoccafisso) e i gamberoni tropicali. Date le condizioni generali della produzione ittica, non è invece possibile stilare una vera e propria "lista verde", per questo Greenpeace suggerisce una serie di principi da seguire per rendere il consumo di pesce più sostenibile.
Per tonni, pesce spada e merluzzo il problema principale è lo stato disastroso delle risorse, peggiorato ulteriormente dalla pesca pirata. I gamberoni tropicali, invece, provengono da pratiche di acquacoltura che danneggiano la fascia costiera intertropicale, cui si associano gravi violazioni dei diritti umani. Anche per le specie nella "lista rossa" esistono, però, eccezioni che devono essere sostenute, come ad esempio la pesca tradizionale al tonno rosso delle tonnare fisse.
"Gran parte del prodotto ittico nazionale deriva dalla pesca a strascico o dall'acquacoltura." avverte Alessandro Giannì, responsabile della campagna Mare di Greenpeace "Nel mondo "reale" non esiste il bianco e il nero: non tutta la pesca a strascico ha lo stesso livello di impatto, anche se si tratta di un tipo di pesca generalmente distruttivo, così come non tutta l'acquacoltura è sostenibile."Per orientarsi verso scelte più sostenibili, l'associazione ha stilato una serie di consigli per i consumatori:
* Chiedere sempre informazioni sul prodotto (es. se proviene da strascico o pesca artigianale).
* Orientarsi sul pesce azzurro come alici, sardine, sgombri e sulle cozze (debitamente certificate).
* Evitare sempre il pesce sotto taglia.
* Per orate e spigole di acquacoltura preferire i prodotti italiani (costano di più ma la qualità è superiore e, di solito, gli impatti inferiori).**************************************************************
SANI E FELICI CON LA PRIMA COLAZIONE
Mai saltare la prima colazione: il rischio è quello di trascinare fino a sera cattive abitudini alimentari. Lo dice un'indagine inglese: saltare la prima colazione causa un deficit nel bilancio alimentare che poi si tende a riempire con cibo "sbagliato" con un eccesso di grassi e di zuccheri. Una buona prima colazione (latte o caffè, yogurt, cereali o pane, frutta) aiuta a iniziare bene una giornata, fisicamente ma anche psicologicamente perchè non è da sottovalutare che il livello di coesione familiare è significativamente associato all'abitudine di consumare insieme i pasti, prima colazione compresa. Ed è di pochi giorni fa uno studio australiano che ha visto una minore incidenza di ansia, depressione e tensione negli adolescenti che consumano una colazione ricca di più alimenti. Altri studi hanno mostrato che le adolescenti che non fanno colazione sono più preoccupate per il loro peso, sono più in ansia e pesano di più.
rassegna stampa
MUCCA ANONIMA NON FA BUON LATTE
Lo rivela uno studio della Newcastle University, pubblicato sul sito della rivista Anthrozoos. L'indagine e' stata condotta su 516 produttori di latte inglesi. Quasi la meta', il 46%, ha affermato di chiamare per nome le mucche nella propria fattoria, ottenendo, per lo stesso numero di animali, 258 litri di latte in piu' di chi invece non lo fa.
Carolina, Giuseppina e Concettina fanno piu' latte di mucca 1, mucca 2, mucca 3.
Il 66% degli allevatori intervistati dichiara inoltre di poter riconoscere tutte le mucche della propria mandria. Il 14% invia loro fiori in regalo.
(Fonte:Ansa)
LAVARE I DENTI SALVA IL CUORE
Secondo Howard Jenkinson, capo di un gruppo di ricercatori dell'Universita' di Bristol, in Gran Bretagna,
lavarsi accuratamente e con frequenza i denti aiuta a ridurre il rischio d'infarto.
La cattiva igiene orale favorisce il formarsi di piccole ferite e il sanguinamento delle gengive,
cio' mette in circolo una quantita' enorme di germi e batteri che possono danneggiare il cuore.
L'alito sempre fresco vi permettera' inoltre di trovare piu' persone disposte a farvi la respirazione bocca a bocca.DIPENDENTI DA INTERNET PER COPRIRE LE ANSIE
Secondo Paola Vinciguerra, psicoterapeuta, « la dipendenza da telefonino e da internet è ormai diventata totale.
Utilizziamo il telefonino e internet per coprire le nostre ansie. Copriamo ogni vuoto, riempiamo ogni silenzio.
Il tutto per scappare dalla nostra ansia e da noi stessi e ora lo possiamo fare anche a bordo degli aerei.SEMPRE IN FORMA CON PIZZA E BIRRA
Pizza e birra. Un pasto semplice e amato dagli italiani, "che è anche amico della linea e della salute".
Lo assicura Amleto De Amicis, direttore dell'Unità di documentazione e informazione nutrizionale dell'Inran
(l'Istituto nazionale di ricerca sull'alimentazione e la nutrizione). "Un pizza tonda e una lattina di birra
- spiega l'esperto a margine di una conferenza di Assobirra a Roma - valgono 700 calorie,
dunque un pasto completo senza eccessi".
"Se poi - aggiunge - vogliamo far sì che oltre a non far ingrassare faccia bene alla salute,
allora scegliamo la margherita che con la salsa di pomodoro e l'olio d'oliva garantisce
anche l'effetto protettivo del licopene, sostanza benefica che viene assorbita quando entra a contatto con i grassi".
Se pizza e birra sono una cena ideale tra amici, "ricordiamoci però - precisa De Amicis
- che una lattina della bevanda contiene circa 12 grammi di alcol.
Dunque bisogna attendere da mezz'ora a 45 minuti prima di poter rimettersi al volante
senza il rischio di infrangere la legge sul quantitativo di alcol massimo consentito alla guida".
(Giornale Tecnologico.it)
PULITUTTO E LAVAVETRI FAI-DA-TE
Per 500 ml. servono:
100 ml di alcool per liquori
400 ml di acqua distillata
8-10 gocce di detersivo per piatti
qualche goccia di olio essenziale a scelta.
Miscelare il tutto in uno spruzzino.E' efficace e deliziosissimo!
* l'acqua distillata non e' sempre necessaria: se l'acqua di casa vostra non e' particolarmente calcarea va benissimo.
Altrimenti un'acqua dura rischia di lasciare aloni di calcare sulle cose piu' delicate e visibili, tipo vetri; in questo caso meglio usare acqua distillata.
* l'alcool alimentare bianco e' inodore e ottimo per questo detersivo, ma parecchio costoso. Se non vi da fastidio l'odore dell'alcool rosa si puo' usare anche quello. In effetti pero' lo spruzzino con alcool inodore e oli essenziali e' di una piacevolezza speciale!
"Vuoi imparare la differenza tra alimentazione e nutrizione? Vuoi nutrirti in maniera corretta per evitare fastidiosi problemi di salute? Impara a conoscere i cibi e ad associarli per la tua Autodifesa Alimentare!!"
Autodifesa Alimentare
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