quì le risorse tecnologiche compatibili e libere (calcolatore è la traduzione italiana di computer)
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ITALIANI SEMPRE PIÙ TECNOLOGICI
Ma siamo gli ultimi in nell'UeAl televisore e al telefonino non rinuncia praticamente nessuno e molti possiedono anche più di un 'apparato'. Ma l' 'avvento' di Internet sta profondamente modificando le abitudini degli italiani che, soprattutto se c'é un bambino in casa, si avventurano verso tecnologie di comunicazione sempre più all'avanguardia. E spesso è proprio il bambino a guidare questa lenta e silenziosa rivoluzione tecnologica. Una rivoluzione che, inevitabilmente, lascerà sul campo una serie di 'vittime': dall'ormai antico ed ingombrante videoregistratore fino all'informazione su carta sempre meno richiesta in tempi di blog, webzine, istant messaging.
L'Istat traccia il profilo del 'tecno-utente' del Belpaese nell'indagine sul 2008 che riguarda 'Cittadini e nuove tecnologie'. La televisione, neanche a dirlo, è l'elettrodomestico più diffuso: è presente nel 95,4% delle famiglie. Segue a stretto giro il cellulare (88,5%). Ma cresce (rispetto al 2007 anche il lettore Dvd (59,7%) e a sorpresa 'tiene' il videoregistratore presente in oltre metà delle famiglie (58,1%), magari impolverato sotto un mobiletto. In ascesa anche il personal computer (50,1%) e l'accesso ad Internet (42%). Tra i beni tecnologici presenti nelle famiglie hanno un certo rilievo anche l'antenna parabolica (30,7%), la videocamera (26,8%), il decoder digitale terrestre (23,8%) e la consolle per videogiochi (18,1%).Ecco in sintesi il panorama tecnologico fornito dall' Istat:
FAMIGLIE CON GIOVANI LE PIU' TECNO: Le famiglie costituite da sole persone di 65 anni e più continuano ad essere escluse dal possesso di beni tecnologici: appena il 7,1% possiede il personal computer e soltanto il 5,5% ha l'accesso ad Internet. All'estremo opposto le famiglie con almeno un minorenne che possiedono il personal computer e l'accesso ad Internet rispettivamente nel 74,3% e nel 60,9% dei casi.
I TECNO-SVANTAGGIATI: Nelle famiglie con capofamiglia dirigente, imprenditore o libero professionista il possesso del cellulare (97,5%) ha superato quello del televisore (94,2%). Molto diffusi anche il personal computer (83,1%), l'accesso a Internet (72,8%). Le famiglie più svantaggiate sono quelle con capofamiglia operaio e quelle con capofamiglia non occupato. Ma il divario - dice l'Istat - si va lentamente colmando. E tra gli svantaggiati, neanche a dirlo, c'é il Sud Italia. E c'é anche una quota di famiglie che ancora non ha fatto i conti con l'era del web: il 49,9% delle famiglie non possiede un personal computer e il 58% non accede ad Internet da casa. Tra i motivi per cui non si naviga le famiglie indicano la mancanza di capacità e che navigare è lo considerato inutile.
ITALIA FANALINO DI CODA IN COMUNITA' EUROPEA: Considerando la percentuale di famiglie con almeno un componente tra i 16 e i 64 anni che possiedono un accesso ad Internet da casa, l'Italia é indietro rispetto a molti dei paesi della Comunità europea, risultando quartultima in questa graduatoria (con un tasso di penetrazione del 42% rispetto alla media europea del 60%). Vicini all'Italia troviamo paesi come Cipro (43%), mentre Olanda, Svezia e Danimarca registrano un tasso di penetrazione quasi doppio. Insomma siamo al 21/mo posto su 24.
BABY INTERNET: Nel 2008 il 44,9% della popolazione di 3 anni e più utilizza il personal computer e il 40,2% della popolazione di 6 anni e più naviga su Internet. Se si considera la frequenza di utilizzo, inoltre, si evidenzia che il 24,4% delle persone di 3 anni e più usa il personal computer tutti i giorni e il 17,7% di quelle di 6 anni e più usa Internet quotidianamente.
POSTA ELETTRONICA VINCE SU CORSI ON LINE: Il principale utilizzo di Internet - sostiene l'Istat - è legato alla gestione della posta elettronica (76,1%) mentre fare un corso on line è segnalato solo per il 4,1% dei casi.
SEMPRE PIU' SHARING SU WEB: Internet si usa soprattutto per scaricare ma cresce la quota di chi lo usa come strumento per scambiare e condividere contenuti digitali. Infatti il 15,7% delle persone che hanno usato Internet negli ultimi 3 mesi hanno scaricato contenuti autoprodotti sui siti web per condividerli, il 10,1% dichiara di usare la modalità peer to peer per scambiare musica, film, video e il 6,5% usa i servizi podcast per ricevere video o audio.
GIORNALI DI CARTA ADDIO? Il 39,3% dichiara che il tempo dedicato alla lettura di news online ha sostituito molto o in parte il tempo dedicato a sfogliare giornali, riviste ecc. e l'utilizzo di contatti online per relazionarsi con la Pubblica Amministrazione ha sostituito molto o in parte il recarsi di persona negli uffici (35,2%).
CRESCE E-COMMERCE: Cresce la quota di chi usa internet per fare acquisti: era il 22,7% nel 2007 ed è arrivata al 23,2% nel 2008.
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IMPIEGATI PIÙ PRODUTTIVI CON FACEBOOK
Libertà di navigazione è uno stimoloBloccare l'accesso dei propri dipendenti a Facebook e a tutti quei network e siti che permettono di "staccare la spina" per qualche minuto è controproducente. Non lo dicono gli impiegati, magari adirati con il proprio datore di lavoro, ma alcuni ricercatori dell'Università di Melbourne, che di recente hanno realizzato uno studio approfondito su quello che per alcune aziende risultava essere un problema difficilmente gestibile. I lavoratori che hanno la possibilità di navigare anche per fini personali, infatti, risultano più inclini a portare a termine, e nel migliore dei modi, quel che un capo chiede loro di fare. Gli impiegati che dal proprio posto di lavoro hanno l'opportunità di navigare liberamente su Internet sono, sempre secondo lo studio, quelli che vanno meglio e si distinguono per la produttività.
Navigare in libertà aiuta a produrre di più - La navigazione "senza catene alla caviglia", spiegano gli autori della ricerca che hanno analizzato il comportamento di 300 lavoratori, è utile a mantenere la concentrazione. Il principio è lo stesso usato dai professori a suola. Martoriare gli studenti ininterrottamente non serve proprio a nulla. Per ottenere dei risultati e godere sempre di un buon livello di attenzione, servono dei break. I lavoratori hanno di fatto bisogno di alternare fasi di concentrazione a brevi intervalli.
I risultati ottenuti nei test parlano chiaro - Chi occupa parte del tempo anche su siti come YouTube o Facebook, risulta in grado di smaltire quotidianamente un abbondante 9% in più di lavoro. Lo studio smentisce di fatto quanto asserito da alcuni dirigenti d'impresa, convinti che costringere i propri subalterni a stare con la testa china per otto ore consecutive sia un modo intelligente per ottenere di più.
Anche i lavoratori non esagerino: si usi il buon senso - Per incrementare la produzione, sottolineano invece gli esperti australiani, aziende dovrebbero incentivare le pause "volontarie". Le interruzioni intenzionali, al contrario di quelle prefissate dai regolamenti interni delle singole aziende, facilitano la "performance" per un periodo più ampio di tempo. Naturalmente, hanno precisato i ricercatori, non si deve esagerare. Il risultato dello studio non intende legittimare gli scansafatiche. Il tempo da trascorrere liberamente sui siti di intrattenimento non dovrebbe superare la quinta parte dell'orario di lavoro.
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L'INDIA ANNUNCIA IL PC ECONOMICO
Costerà soltanto otto euroL'India intende spingere al massimo l'economia del Paese e per riuscirci ha bisogno che tutti possano aver accesso alla cultura e alle nuove tecnologie. E' per questo che, dopo aver atteso l' OlPc, il computer economico da 100 dollari, ha deciso di premere ulteriormente sul pedale dell'acceleratore e annunciare l'imminente lancio sul mercato del Pc ultra economy. Il prototipo, la cui esistenza è ancora dubbia, si chiama RS500 e verrà a costare appena 8 euro. Dotato di scheda Wi-Fi, per la connessione a Internet senza fili, avrà una dotazione base di 2 Gbyte di memoria flash e, ovviamente, non utilizzerà Windows.
Il terminale verrà presentato in questi giorni e, seppur molti si siano detti scettici, potrebbe viste le caratteristiche, rivoluzionare il mercato dell'intero pianeta. Milioni di persone, anche non benestanti, potranno accedere grazie a questo piccolo gioiello tecnologico a tutto il sapere dell'umanità. Il computer da 8 euro, che fa parte di un programma educativo sponsorizzato dal governo di Nuova Delhi, potrebbe essere sul mercato già entro i prossimi 6 mesi: così almeno sostiene il responsabile dell'Istruzione R. P. Agrawal, nella città meridionale di Tirupati. "Una volta terminata la fase di sperimentazione - ha commentato - i computer saranno commercializzati e costeranno dieci dollari americani. Se i genitori vorranno regalare qualcosa ai loro figli, potranno facilmente comprare questi computer".
Al momento, tuttavia, non è stato presentato alcun prototipo del nuovo computer, né è stato spiegato come sarà possibile commercializzarlo a prezzi così bassi. Lo stesso Nicholas Negroponte, padre del progetto Olpc, è riuscito a dar vita al laptop da 100 dollari dopo anni di lavoro. Comunque sia il governo indiano non intende demordere: l'obiettivo annunciato sarà presto raggiunto. C'è tuttavia ritiene si tratti di una banale mossa politica atta a raccogliere voti. Secondo gli esperti, infatti, soltanto i costi di produzione non potrebbero mai esser portati al di sotto dei 20 dollari. C'è poi da considerare un particolare non indifferente: in India non esistono grandi produttori di hardware pertanto la componentistica andrebbe acquistata all'estero.***************************************
CELLULARI: PIÙ FACILE CAMBIARE GESTOREI gestori dovranno garantire la "portabilità" entro tre giorni dalla richiesta
28 gennaio 2009. Un fenomeno che coinvolge ogni anno 4 milioni di italiani. Si tratta della "portabilità", ovvero di quell'operazione che consente di passare da un gestore di telefonia mobile all'altro senza cambiare il proprio numero. Fino ad ora, le oltre 19 milioni di operazioni del genere svolte a partire dal 2003 sono state ostacolate da costi, rifiuti, tempi di attesa. Una situazione che l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha cercato di risolvere modificando, con una recente delibera, la normativa di riferimento. Ciò anche in previsione dell'arrivo sul mercato italiano dei gestori virtuali, e cioè di quei gestori che non possiedono una rete di proprietà, bensì agiscono "affittando" frequenze da altri operatori.
Parecchie le novità contenute nel provvedimento, tutte dirette a garantire
lo svolgimento delle operazioni richieste in maniera più rapida, sicura e trasparente per il cliente.
In primo luogo, si accorciano i tempi entro i quali il gestore "abbandonato" dovrà provvedere a svolgere le operazioni di passaggio. Il provvedimento fissa il nuovo termine in tre giorni lavorativi dall'invio della richiesta da parte del nuovo gestore, con una forte riduzione rispetto ai tempi attualmente applicati. Fra l'altro, questa misura è destinata ad attenuare il fenomeno della "retention", ovvero di quelle strategie commerciali destinate a trattenere il cliente attraverso l'incessante proposta di offerte e promozioni "ad hoc". Ed è un'attività che dà buoni frutti, se si pensa che ad oggi più del 50% delle richieste non arriva a compimento.
La riduzione del termine non è, però, la sola misura interessante contenuta nel provvedimento dell'Autorità. La delibera contiene infatti anche un elenco tassativo dei motivi per i quali è possibile rifiutarsi di procedere al passaggio, che vanno dalla mancanza dei dati necessari (ad esempio il codice fiscale) alla precedente disattivazione del numero. Ne consegue che non saranno più ammissibili motivazioni generiche di rifiuto.
Viene inoltre individuata la capacità giornaliera di passaggi che ogni operatore dovrà essere in grado di smaltire (12mila per TIM e Vodafone, 9mila per H3G e Wind). Di conseguenza, sarà impossibile rifiutarsi di effettuare il passaggio sulla base di un eccessiva, ma generica, quantità di richieste.
Infine i costi. Ad oggi, per ogni passaggio, il nuovo gestore deve pagare al vecchio operatore circa 10 euro. Il provvedimento elimina tale addebito, agevolando perciò i nuovi operatori sul mercato, che potranno offrire all'utente tariffe più vantaggiose.
Gli operatori hanno tempo fino a fine giugno per mettersi in regola, poi scatteranno le penali, che vanno dai 10 ai 50 euro per ogni giorno eccedente il limite consentito su ogni singola richiesta
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Si chiama "Discombugogglamento"
la malattia di chi si trova senza webVi è capitato di innervosirvi, agitarvi, arrabbiarvi, quando non riuscite a collegarvi a internet, a entrare in un determinato sito o a scaricare dati dal web? Ebbene non siete soli e le vostre sensazioni hanno un nome: "discombugogglamento". E' il termine coniato da uno psicologo inglese, sulla base di un sondaggio che rivela come quasi metà della popolazione della Gran Bretagna soffra di un simile disturbo. Il dottor David Lewis definisce la malattia come "crescenti livelli di stress, provocati da difficoltà ad andare online": la parola è una fusione di "scombussolamento" e di "google", il motore di ricerca diventato quasi un sinonimo della rete stessa. Il sondaggio, commissionato dal servizio di informazioni telefonico, indica che il 44 per cento dei cittadini soffrono di questa malattia dell'era digitale, con più di un quarto, il 27 per cento, che ammettono di stare decisamente male quando incontrano problemi a collegarsi o a compiere certe operazioni su internet.
"La proliferazione della banda larga (a cui nel Regno Unito è collegato oltre il 70 per cento della popolazione, ndr.) significa che per la prima volta nella storia siamo entrati nella cultura delle risposte istantanee", afferma il dottor Lewis. "Una galassia di informazione è ad appena un click del mouse di distanza e se per raggiungerle occorre qualche secondo in più della norma diventiamo impazienti, smaniosi, a disagio. Siamo diventati dipendenti dal web". Lo psicologo ha misurato i livello di stress in un campione di oltre 2 mila persone, seguendo il ritmo cardiaco e l'attività cerebrale. "E' stato sorprendente vedere come aumentavano la pressione del sangue e l'attività del cervello dei partecipanti non appena venivano scollegati da internet e non riuscivano a ricollegarsi", ha detto.
Il sondaggio rileva inoltre che il 76 per cento dei britannici non potrebbe vivere senza internet, che oltre metà della popolazione usa il web da una a quattro ore al giorno e che il 19 per cento passa più tempo on line che con la propria famiglia. Il 47 per cento dichiara che internet è più importante della religione nelle vite della gente.
((Fonte: La Repubblica)
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Olpc progetta il lancio del nuovo laptop XO2
L'associazione benefica "One laptop per child" ha dichiarato di essere impegnata nella realizzazione dei dispositivi destinati a essere i successori dei laptop XO, distribuiti tra gli studenti meno abbienti dei Paesi in via di sviluppo. Il laptop XO-2 dovrebbe essere diffuso entro il 2010 al prezzo di 75 dollari; per la realizzazione del modello, che lavorerà con il sistema operativo Linux, saranno impiegati i display e i processori più avanzati.L'XO2 avrà due display, uno in alto e uno in basso, per poter essere letto come un libro se tenuto in verticale ma usato come laptop se tenuto in orizzontale, come se fosse una tastiera con touchscreen; anche il design sarà totalmente nuovo. Il professore Negroponte, fondatore dell'associazione, ha dichiarato di voler mantenere la formula di successo G1G1 (Give1 Get1) secondo la quale gli occidentali potranno comprare i prodotti Olpc solo a coppie: uno per sé e uno per chi ne ha bisogno.
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E-book sostituiranno la carta: Il futuro è nell'hitech sostenibile
Potete piegarlo, scriverci sopra, leggerlo, ma non provate a ripiegarlo in un aeroplanino! La "carta elettronica" è la risposta giapponese all'innalzamento dei costi dei materiali di produzione dei libri tradizionali, l'esaurimento delle risorse naturali e il boom della domanda di materiale stampato che arriva da mercati emergenti come Cina e India.
Durante un convegno a Tokyo dedicato all'high-tech, alcuni marchi giapponesi hanno presentato in questi giorni le ultime versioni di ciò che ancora viene considerato un prodotto di nicchia, il lettore e-book, che va dal robusto supporto elettronico a display sottili quanto un foglio di plastica. E-Ink, casa di fabbricazione del lettore e-book Sony Reader, ha detto che in futuro i costi di carta e carburante diventeranno talmente alti che i consumatori opteranno alla fine per questo tipo di tecnologia "sostenibile".
"Paesi del Bric come India e Cina, le cui economie si stanno espandendo, consumano talmente tanta carta che il costo di un foglio A4 è aumentato del 20-30%", ha detto Ryosuke Kuwada, vice presidente di E-Ink della regione Asia e Pacifico, riferendosi con la sigla al gruppo Brasile, Russia, India e Cina. Aziende come Fujitsu e Sony utilizzano display elettroforetici, meglio noti come Epd (Electronic Paper Display), per un ampio numero di prodotti, dagli orologi da polso, ai telefoni cellulari, ai lettori e-book.
Fujitsu ha recentemente creato un foglio elettronico flessibile che trasmette immagini a colori, un passo avanti verso l'avvento dell'e-magazine, rivista o quotidiano totalmente high-tech.
Reuters
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INFORMATICA LIBERA 1
Dal sito internet www.gimp.org e' possibile scaricare Gimp,
un programma Open Source per la manipolazione delle immagini
alternativo al costoso Photoshop.Il software e' distribuito liberamente
ed e' adatto al ritocco delle fotografie, alla composizione e creazione d' immagini.
Nella pagina dei download si possono trovare le specifiche per tutte le piattaforme,
Linux, windows e mac, in tutte le lingue.INFORMATICA LIBERA 2
Un'altro programma open source alternativo all'Office di Microsoft è Open Office.
Scaricabile da www.openoffice.org si tratta di un programma gratuito e multipiattaforma
(gira su linux, Apple e Microsoft)INFORMATICA LIBERA 3
Altri programmi liberi (open source) da scaricare via internet: Mozilla Thunderbird per la posta elettronica
e Mozilla Firefox (http://www.mozilla.org/) per la navigazione in rete
(entrambi funzionano meglio dei programmi Microsoft).
Inoltre c'è anche NVU (http://www.nvu.com/) per la creazione di siti internet.
SMS GRATIS VIA INTERNET by giovani.itTECNOAPPUNTI
notizie dalle nuove tecnologie
FOTOCAMERA COLLETTIVA
Nel giro di un anno verra' messa in commercio la prima macchina fotografica con software gestionale open source.
Costera' piu' di 1.000 euro, ma potra' essere aggiornata e personalizzata senza costi aggiuntivi. Il suo nome e' "Frankencamera", ed e' stata realizzata utilizzando diverse apparecchiature come il chip di un Nokia, le lenti della Canon e la scheda madre della Texas Instruments. L'idea e' di Marc Levoy, professore di scienze della Stanford University in California. I foto-programmatori saranno liberi di creare applicazioni per controllare l'autofocus, il flash, per gestire la velocita' dello scatto o l'editing delle immagini.
(Fonte: Repubblica)IPHONE TERAPEUTICO
Autorizzata dall'Apple una nuova applicazione per l'Iphone che permette di trovare i rivenditori legali di cannabis terapeutica piu' vicini a voi, ovunque vi troviate nel mondo.
Il programmino inoltre rintraccia un medico che compili in tempi brevi una ricetta per poter acquistare la sostanza.
L'iniziativa e' stata parecchio criticata, ma la Apple ha pensato anche a questo: l'applicazione trova un avvocato specializzato nel raggio di 5 km.
(Fonte: Aduc)IL WEB INUTILE
Dovete assolutamente provare l'effetto rigenerante di http://www.emergencyyodel.com/ un sito con una sola pagina
e un solo bottone. In caso di "emergenza" emette uno jodel.
Altro sito da non perdere e' http://www.lalalaa.com/ o http://www.iiiiiiii.com/ .
Verso sera consigliamo http://instantcrickets.com/ per il suo effetto rilassante antistress,
mentre se volete farvi odiare dai vicini di casa piazzate a tutto volume http://instantrimshot.com/ .
A cosa servono questa pagine? Assolutamente a nulla.QUESTO MESSAGGIO SI AUTODISTRUGGERA' IN 24 ORE
Ogni anno vengono stampate nel mondo circa 15.000 miliardi di pagine delle quali il 44,5%
viene letto una sola volta e poi gettato. Per cercare di arginare il fenomeno la Xerox
ha realizzato la prima carta cancellabile e riutilizzabile, praticamente la stampa sul foglio
rimarra' impressa per 24 ore e poi scomparira'. La cosa e' possibile tramite un'apposita stampante
a inchiostro speciale. Utilissimo per stampare bilanci secondo i parametri della contabilita' creativa.L'ILLUMINANTE STORIA DELLA ZARA SOLAR
Nel 2007 Mohamedrafik Parpia, imprenditore della Tanzania, titolare di una piccola azienda
costruttrice di pannelli solari, vince un premio di 45mila dollari dall'organizzazione
non governativa inglese Ashden Awards.
Investendo i soldi nell'azienda stessa, Mohamedrafik Parpia e' riuscito a installare
oltre 4.000 impianti fotovoltaici, fornendo elettricita' a centinaia di villaggi rurali.
La Tanzania e' un paese poverissimo, dove il 60% della popolazione vive con meno
di due dollari al giorno. Energia elettrica e acqua potabile raggiungono solo il 40% e il 60% degli abitanti.
Un impianto solare fotovoltaico della Zara Solar costa dai 150 dollari in su e per chi
non puo' permettersi l'investimento iniziale c'e' a disposizione il micro-credito.
I pannelli si ripagano da soli in tre anni, rivendendo al villaggio l'energia eco-equa-solidale prodotta.
(Fonte: Peacereporter.net)IL SOFTWARE ANTI STAND-BY
Alcuni programmatori dell'Universita' di Liverpool hanno messo a punto
un software informatico in grado di spegnere automaticamente un computer
collegato in rete locale che rimane inattivo per piu' di 30 minuti.
Grosse strutture come scuole, biblioteche e aziende possono arrivare
a un risparmio annuo di 15mila euro sulla bolletta dell'energia elettrica.PAGAMENTI ECOLOGICI
Pagare le bollette "on line" può salvare 7metri quadrati di foresta l'anno.
Il messaggio viene dagli Stati Uniti e, a lanciarlo, è l'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente.
Uno studio che rileva come ogni famiglia che riceva mediamente 19 bollette, faccia
circa 7 pagamenti ogni mese, se utilizzasse il computer, risparmierebbe circa 3 chili di carta all'anno.
Un modo per salvare alberi e non produrre gas serra equivalenti alle emissioni di 250 Km
percorsi da un'auto. Ce n'è per farne una riflessione anche di qua dell'oceano: oltre a risparmiare
daremmo il nostro piccolo contributo, con la consapevolezza che la difesa ambientale dipende
da ciascuno di noi.BASTA SPRECHI NELLE STAMPE
"Salva denaro oggi, alberi domani", e' questo lo slogan di un nuovo programmino informatico
per eliminare sprechi nelle stampe, come pagine bianche, pagine con una sola riga, immagini.
Con semplici click si decide cosa stampare e cosa saltare. Si possono creare anche file PDF.
Si risparmia inchiostro, si risparmia corrente elettrica e soprattutto carta.
Per maggiori informazioni http://www.printgreener.com/ .
LA DANZA DELLE API PER MIGLIORARE INTERNET
Il massimo dell'efficienza? Cercatela in un alveare, non in un computer. Se ne sono accorti Craig Tovey
dell'istituto di tecnologia della Georgia, e Sunil Nakrani, dell'Università di Oxford
che hanno preso la danza delle api (con cui gli insetti si comunicano l'ubicazione dei fiori e del nettare)
come modello per migliorare l'efficienza dei server internet. Le api riescono a raccogliere molto nettare senza una gestione centrale
assicurando un rifornimento costante anche in caso di crisi. Caratteristica perfetta per i server internet
che ricevono richieste eccessive e, anzichè soddisfarle, si sovraccaricano e si bloccano.
La traduzione informatica della danza consiste in un avviso posto in un luogo virtuale chiamato "pista da ballo"
che compare quando la rete riceve una richiesta per un certo sito web. L'avviso attrae sulla richiesta
i server disponibili in quel momento e contiene le informazioni sul contenuto della domanda.
(city)
AMAZZONIA, GOOGLE SPIA LA FORESTA
La deforestazione in Amazzonia è un problema ecologico e economico enorme.
Gli interessi in ballo sono immensi tanto che undici capi di una tribù che si batte
contro la distruzione del loro territorio, hanno già pagato con la vita i tentativi
di opporsi ai taglia legna illegali. Adeso un nuovo capo, il trentaduenne Almir Surui,
ha deciso di provare a rompere l'assedio utilizzando un'arma tecnologica:
è volato negli Stati Uniti e ha stretto un patto strategico con Google;
il popolare servizio Google Earth offrirà immagini ad alta risoluzione
per monitorare i 248mila ettari della riserva dei Surui.
Alle società che forniscono riprese dal satellite a Google verrà chiesto
di "tenere d'occhio" con più attenzione la foresta pluviale brasiliana, per permettere
ai Surui di accorgersi in tempo di nuove devastazioni illegali e di denunciarle pubblicamente.
(ansa)I PIÙ TECNOLOGICI PREFERISCONO IL BASKET A CALCIO E FORMULA UNO
I più inclini all'acquisto di prodotti finanziari, come fondi pensione e polizze assicurative sulla vita,
e di beni tecnologici, tra cui il lettore MP3 e il portatile, preferiscono il basket al calcio.
Secondo una ricerca Sponsor value® di stageUp e l'Istituto Ipsos, in cima alla classifica c'è la "Seria A
Tim" di pallacanestro seguita dal motomondiale. Sul gradino più basso del podio sale la formula uno
il cui pubblico è particolarmente attirato dall'acquisto di navigatori satellitari, ma anche dall'investimento in obbligazioni.
E il calcio? La serie A e la Nazionale restano indietro e sono legate entrambe ad un pubblico
meno ricettivo all'innovazione ma che possiede un alto numero di videofononi.
(24minuti)"TECNOFAN" VS "UOMO TV"
Il 52% circa degli italiani non usa Internet. È questo il dato più impietoso di un rapporto
stilato da ACNielsen sui consumatori digitali. La ricerca, condotta su un campione
di 8500 italiani, svela la presenza di un divario cuturale nell'uso delle nuove tecnologie.
Ad un estremo sta il cosidetto "technofan", che usa le tecnologie in modo intensivo
ed è un forte consumatore di altri prodotti culturali (libri, cinema, musica).
All'altro estremo "l'uomo tv", che spende la maggior parte del suo tempo libero
davanti alla scatolina magica.
(Epolis)
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